
Sick Girl (2006) di Lucky McKee
Forse uno degli episodi di Masters of Horror che mi ha gustato maggiormente, tralasciando naturalmente l’atipico esperimento demenziale di Landis e l’inarrivabile Carpenter.
Siamo nel campo preferito da McKee, che come in May mette in scena dei personaggi con piu’ di qualche sfumatura malata, ma all’apparenza normalissimi. A questo punto credo che Angela Bettis, con la sua aria innocente ma inquietante, sia la musa che ispira con successo il regista in storie cosi’ borderline. I rapporti umani non sono mai semplici, e l’espediente horror serve solo a far collassare il conformismo che tiene in piedi l’apparenza dettata dal sociale. Forse ancora gli manca un po’ di coraggio in piu’ per osare, ma il tono sempre leggero e ironico colpisce forte e non rischia mai di annoiare con pesanti retoriche. Basta vedere come la protagonista ricercatrice di insetti venga “raccontata” in poche scene, che ce ne fa affezionare senza utilizzare i soliti flashback o l’altrettanto abusata voce fuori campo. E l’altra meta’ della storia, la disegnatrice sognante, ci viene introdotta altrettanto bene senza praticamente dire nulla.
E quando alla fine il cuore horror dell’opera esce fuori, non si puo’ dire nulla… colpisce duro e non delude. Senza dimenticare la piccola perla animata, una manciata di secondi raccontano splendidamente un sogno surreale ma vivido e colorato come un quadro di Van Gogh.